Le sue proprietà più importanti dipendono
soprattutto da un'essenza sulforata contenuta nel bulbo, della
quale il principio attivo è l'
allicina con forte
potere antisettico. I bulbi freschi contengono circa dallo
0,1 allo 0,4% d'olio essenziale dall'odore forte dove, appunto
è presente, tra l'altro, oltre alle sostanze fin qui citate,
altri composti organici dello zolfo, nonché sostanze ormonali.
Il succo fresco della pianta svolge, addirittura, un'azione
antisettica più intensa della sua essenza isolata ed è in
grado di inibire o, in ogni modo, opporsi alla propagazione
di diversi agenti patogeni. Indubbiamente la parte della pianta
che più è utilizzata sono i bulbi, i quali dopo la raccolta
vanno asciugati al sole e all'aria e conservati in luoghi
idonei. L'impegno dell'aglio risulta efficace in numerosi
casi, esso dimostra proprietà positive come antisettico, eupeptico,
ipotensivo, balsamico, colagogo, tonico, antielmintico, antiblastico,
antidiabetico, antigottoso, antireumatico, vulnerario, callifugo,
diuretico, tanto per citare alcuni dei suoi attributi più
celebri.
Come
antisettico gastrointestinale, esso può
dimostrarsi utile nei casi d'infiammazione della mucosa intestinale
accompagnata da manifestazioni diarroiche; per tale motivo
il suo impiego può essere di qualche giovamento nel caso di
tifo, dissenteria e colera. Come antisettico polmonare può
essere impiegato contro le affezioni causate da asma, bronchite,
tosse, enfisema. Nel 1918, prima dell'affermarsi dei farmaci
antitubercolari, alcuni medici ottennero buoni risultati curando
diversi malati di tubercolosi con prodotti a base di aglio,
il consumo di bulbi crudi può risultare di un certo giovamento
anche nel caso di tabagismo.
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Come antielmintico,
ossia contro i vermi dell'intestino, il suo consumo
gode fama secolare, anche se la sua efficacia nei
confronti della tenia non è pari a quella che l'aglio
dimostra nei riguardi degli ossiuri. L'azione dilatatrice,
della pianta nei confronti delle piccole arterie e
dei capillari.
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Fa di lui un ipotensore in grado di abbassare la pressione
arteriosa soprattutto negli individui arteriosclerotici, sui
quali sembra in grado di migliorare pure le condizioni complessive.
Del resto le stesse abitudini popolari riscontrabili in diverse
aree geografiche, identificano nell'aglio un vegetale in grado
di prevenire e opporsi alla senilità, e di essere contemporaneamente
un tonico e un stimolatore generale.
La sua
azione diuretica, può essere utile contro
reumatismi e gotta, ma gli sono riconosciute proprietà anche
colagoghe, ossia di stimolo alla secrezione biliare, e digestiva.
La tradizione popolare ed alcune ricerche condotte verso gli
anni trenta, hanno riconosciuto all'aglio un'azione riduttiva
nei confronti della glicemia, perciò il suo consumo può essere
vantaggioso nei soggetti diabetici.
Probabilmente alla sua
azione antibiotica, l'aglio
svolge a livello bronchiale un'azione balsamica che stimola
la secrezione e l'espulsione dei secreti contribuendo in tal
modo a facilitare il superamento d'infiammazioni a livello
bronchiale. Tra le virtù esterne della pianta ricordiamo in
particolare quelle vulnerarie che vedono il suo impiego nel
caso di piaghe, ulcere, ferite purulente e punture d'insetti
Pare che durante la Seconda Guerra Mondiale, i soldati sovietici
usassero spremere gli spicchi d'aglio sopra le ferite per
prevenire l'infezione.